Anniversario

9/11 Anniversary

Questo disegno di Giancarlo Elfo Ascari è stato pubblicato sul Diario della Settimana del 19 settembre 2001. Quando l’ho visto ho avuto un tuffo al cuore. Mi è sembrata la risposta più intelligente e disarmante ad un evento così tragico e così complesso. Ho incorniciato il disegno e l’ho appeso al muro di fianco a una riproduzione della Colomba della Pace di Picasso e della Bambina con la Colomba sempre di Picasso.

In 10 anni i colori sono un po’ sbiaditi, svanita l’Utopia.

Le parole sono importanti

Le parole sono importanti

Questa è la targa sulla stanza dell'uomo che si occupa dei passeggeri di un treno a cuccette. Lui è pagato per rendere efficente il vagone e confortevole il viaggio dei passeggeri. E' un accudiente. In inglese escort.
Le ragazze che cedono il loro corpo in cambio di 1/2/3/4/5.000 euro, sono prostitute. Vendono il loro corpo in cambio di denaro. Un cosa che scandalizzò la Ministra Carfagna. Una cosa che altri considerano il mestiere più antico del mondo. Le ragazze che passano le notti con Silvio Berlusconi, i padri di queste ragazze, le ragazze che le invidiano dovrebbero usare la parola giusta: prostituzione. Che evidentemente pare brutta perchè richiama le donne che stanno ai bordi di strade periferiche davanti a un copertone acceso per scaldarsi in attesa di clienti. Ma tantè. E' lo stesso mestiere, sia che il proprio corpo lo si venda per 50 euro a un camionista di passaggio sia che lo si venda al Presidente del Consiglio.

Natale non è

Natale è la festa più vistosa del mondo, non c'è angolo abitato del pianeta in cui non sia conosciuta e a cui qualcuno non porti un tributo nonostante usi e costumi diversi. In cambio, con tutte le sue promesse e i suoi buoni proposti, il Natale è una festa che esclude.

Esclude i bambini poveri, quelli nati in una stalla. L'umiltà che si celebra con questo evento diventa limite

Esclude chi non ha famiglia o ne ha una devastata dal lutto. Ci sono tetti sotto cui non si riunisce nessuno o i  pochi vorrebbero essere altrove o guardano il cielo, non cercando una cometa ma chiedendo all'infinito 'dove sei?'

Esclude chi appartiene ad altra religione o non appartiene a nessuna. In questi giorni la vita del pianeta ruota intorno a questo evento. C'è una pausa non di riflessione ma di acquisti e grandi mangiate. E le immagini di paesaggi innevati si sprecano, diventando ridicole e alfine anche improbabili, alla sabbia ai cammelli e al caldo della Palestina si impongono abeti, renne e montagne di neve.

Ed esclude chi, per  sobrietà o per suo carattere o per istinto di soravvivenza, non riesce a farsi coinvolgere da tanto chiasso. E o vorrebbe che il Natale fosse un solo giorno. Il giorno di Natale.

A me del Natale piacciono le lucine e i torroncini Condorelli. Detto questo: Buone Feste.

Kick off

Cosa si aspetta da questo Mondiale, come tifoso e come intellettuale?

Che mi offra una festa per gli occhi. Questo prodigio di bellezza che il football è.
Ovvio che voglio che vinca l’Uruguay, e se non sarà l’Uruguay che siano l’Argentina o il Brasile, i Paesi che sento più vicini. Però prima di tutto sono un fanatico del buon football.
  (E.Galeano)

Buon 25 aprile

 Erano contadini semianalfabeti e raffinati intellettuali, anarchici e preti, uomini e donne, comunisti e cattolici, operai e dottori con un idea comune: liberare l’Italia dalla dittatura. Hanno unito  le loro diversità sotto la bandiera della libertà e sconfitto il fascismo

Con la ricchezza delle loro diversità si sono seduti intorno a un tavolo e hanno scritto la nostra bella e lungimirante Carta Costituzionale:  pace… democrazia… laicità… diritti… uguaglianza… lavoro…  i principi inalienabili.

Hanno creato le fondamenta di un Paese civile traghettando l’Italia dall’oscurità alla luce.

In questa luce  voglio che viva il mio Paese

[foto by Fabyd: quello che rimane della Cascina Benedicta, rifugio partigiano, dopo il bombardamento nazifascita del 1944]

Finestra sulla Memoria

Un rifugio ?
Un ventre ?
Un cappotto per nasconderti quando ti bagna la pioggia o ti punge il freddo o ti travolge il vento ?
Abbiamo davanti a noi uno splendido passato ?
Per i naviganti bisognosi di vento la memoria è un punto di partenza
.(E.Galeano)

L'ultimo spot

Le giornate del FAI (Fondo Ambiente Italiano) sono in'occasione ghiotta per chi ama vedere le bellezze nascoste nelle città. Io sono una di queste ghiottone. Quest'anno il programma è scarsino, poche cose, poco interessanti, alcune con precedenza ai soci FAI. Tuttavia tra le poche proposte c'è la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia  nell'ex Manifattura Tabacchi. Archeologia industriale. La mia passione !
Il gruppo all'entrata viene accolto da una giovane studentessa che elenca  le meraviglie del FAI. Poi la guida, piantina alla mano,  spiega cos'era/com'era la Manifattura Tabacchi. Nell'atrio i volontari FAI  invitano ad associarsi  e/o lasciare un contributo libero nella scatola arancione.
Finalmente si entra.
Il Centro Sperimentale di Cinematografia è in un'ala della Ex Manifattura molto rielaborata, difficile capire come fosse in origine. Un recupero con un'idea di archtiettura normale, soluzioni ovvie.  Vecchi poster di film di Charlie Chaplin, un piccolo studio con qualche attrezzatura antica e qualcuna  moderna, qualche aula incompleta. Ancora i lavori non sono terminati. Non ha molto da raccontare la guida, e nemmeno l'allieva del Centro che, tuttavia, ne parla con entusiasmo. Un documentario racconta brevemente la storia dell'ex Manifattura e del Centro di Cinematografia [inaugurazione inclusa].
All'uscita dal padiglione Cinema non si può vedere più niente della ex-Manifattura, neanche il cortile. Cercando con Google avrei saputo e visto più cose. Allora perchè proporre un tour cosi miserello ?
Il Centro Sperimentale di Cinematografia nasce da un accordo tra la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma [presidente Francesco Alberoni)]e la Regione Lombardia [presidente Roberto Formigoni]. Dice che a pensar male si fa peccato ma nei giorni del silenzio elettorale anche  una visita guidata al nulla è grasso che cola.

Quale cuore ?

Durante il suo reality show in piazza S.Giovanni a Roma, Berlusconi presenta i candidati alle elezioni regionali. Gli fa leggere una buona dose di aria fritta poi gli chiede di giurare mettendo la mano sul cuore. Una candidata gli chiede 'Quale mano?'  Obbedienza si, ma per favore che le istruzioni siano precise.